Il mondo in fiamme

Inviato Giugno 13th, 2013 by Pietro Mossa

“Il mondo è in fiamme”, diceva il Buddha qualche mesetto fa. Morte, distruzione, dolore. Ansie. Shiitisunnitimaronitialawiti. Ammanistanbuldamascobeirut – che in questi giorni è sempre nei miei pensieri per cause personalissime. Anche tanta Bellezza, che – come sempre – si va a cercare col lanternino. E nel frattempo, il Vaticano? Oh. Ha cose più urgenti. C’è [...]

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What the fuck are you saying? Please, tell me what the fuck

Inviato Maggio 30th, 2013 by Pietro Mossa

“(…) Un tracciato geoemotico (…) Una restituzione dickensiana nella sua parabola sociale, illividita dalle luci di un’epoca postindustriale ormai in ginocchio nella quale l’involuzione politica dei nostri Stati Territoriali e l’evoluzione percettiva del nostro Stato Personale scratchano furiosamente(…) Non esistono repliche (..) ma solo destini tanatici, quelli dei performer e del pubblico, da resuscitare, riassemblare [...]

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“La brevità gran pregio” (Bohème, atto primo)

Inviato Maggio 26th, 2013 by Pietro Mossa

“Don Andrea Gallo ci ha insegnato a guardarci dentro senza paura delle contraddizioni, delle ambiguità, dei limiti. E se trovate qualcuno che ha capito tutto, a nome di don Gallo e mio salutatelo, ma cambiate strada”. Don Luigi Ciotti al funerale di don Andrea Gallo. What else? All’eucaristia il cardinale Bagnasco porge l’ostia consacrata alla [...]

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Preghiera a Tu per Tu

Inviato Maggio 21st, 2013 by Pietro Mossa

Ti sento, Maestro, quando meno me lo aspetto: e parli in me con I suoni dell’innamorato. Ti ho: un secondo. E scompari. Scompari e sono solo, con i miei fantasmi, con il mio buio, agito da ciò che è in me e che non voglio, non è mio. Non rompermi i coglioni con la faccenda [...]

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Emile

Inviato Maggio 13th, 2013 by Pietro Mossa

Un ragazzo di vent’anni – il figlio del padre di Ivan e Nicolò, i miei due violini. L’avevo conosciuto bambino al mio saggio di diploma di specializzazione in Conservatorio, a Genova: si era puppato il mio Mozart. Non si era neanche annoiato: ma non avevo suonato poi malissimo. Poi, grandicello, mentre Ivan prendeva corpo nella [...]

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Perché io forwàrdo

Inviato Maggio 7th, 2013 by Pietro Mossa

“Massì che va bbene… Deflàggali tutti adesso.” “Prego?” “Deflàgga che cazzo, lì e lì…” Deflaggàre. Voce del verbo cogliòne.

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Il Soffio

Inviato Maggio 3rd, 2013 by Pietro Mossa

Non avendo fratelli – oh sì li avrei voluti – ho sempre tentato di farmi chiamare dai figli dei miei cugini “zio”. Una piccola cosa, che naturalmente non hanno mai fatto. Uno di questi, ormai ragazzo che a guardare negli occhi – profondissimi e antichi – rischio l’ernia in un qualunque interstizio tra C1 e [...]

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Il Silenzio dei Vigliacchi

Inviato Aprile 24th, 2013 by Pietro Mossa

Devo avere qualcosa da imparare di urgente. Continuo a scontrami con persone che fanno del silenzio la loro arma. Non il sano silenzio opposto a chi violentemente entra dove non gli è concesso (e non lo capisce dopo ripetute spiegazioni): quello che, di punto in bianco, spara alla testa una bella raffica sorda a qualunque [...]

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FUCKING SMARTPHONES

Inviato Aprile 20th, 2013 by Pietro Mossa

Oh, là. Finalmente qualcuno dice che il Re è nudo, anzi decorticato. Viene dal mondo rockettaro, quindi a prova di bomba. Sono d’accordo dalla primissima all’ultimissima frase. Non è solo una questione di principio: per molti musicisti scagliarsi contro i fan che abusano dei cellulari ai concerti è un atto dovuto. I telefonini che fanno [...]

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Accalappiacani

Inviato Aprile 18th, 2013 by Pietro Mossa

Noi siamo il popolo che non si mette Dante dentro il panino, lo sappiamo tutti. Per questo ce lo mettono dentro in molti, moltissimi. Fessitudine coltivata fin dall’infanzia. Sia mai che si impari ad andare oltre il cazzo e la figa, scusate il francesismo. Il borborigmo assurto a base fondante della liturgia sociale. Il rutto [...]

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