Curriculum Vitae

Attore-violinista. O violinista-attore? Professionalmente parlando non ho mai saputo decidere, e… Credo continuerò a non farlo. Di certo vi è che la musica saltella carsicamente in ogni cellula dei miei corpi (visibili e invisibili) ed anche nel mio essere attore, nel mio essere insegnante.

Musica = eco diretto dell’Amor che move il sole e l’altre stelle.

Così se la cantava Beethoven: così me la suono io.

Mica còtiche.

Prassi vorrebbe, ora, che elencassi le magnifiche sorti e progressive del mio curriculum. E si dovrebbe fare, noh?, ché in fondo sarà questo pur sempre il mio sito ufficiale…

No.

Si dia spazio, invece, a una lunga serie di grazie a chi ha segnato indelebilmente il mio percorso artistico ed umano.

 

Grazie a Beppe Monetti, il mio primo insegnante di violino.

Grazie a Osvaldo Scilla, il mio secondo.

E a Sergio Lamberto, il terzo.

Giacomo Agazzini il quarto.

Giuseppe Gaccetta. A lui vada la mia devozione.

 

Grazie a Federico Noharet De Mori, meraviglioso papà dei miei due violini, Nicolò e Ivan detto Vanija.

 

Grazie ad Anna Bolens, per i primi veri assaggi di teatro.

Grazie ad Antonio Fava, e ai bei tempi passati a recitare insieme.

Grazie a Zigmunt Molik, per avermi aperto la strada alle potenzialità della voce e del corpo.

Grazie a Petru Vutcarau, del quale mi onoro considerarmi allievo.

Grazie ad Alain Maratrat, che fece uno splendido lavoro di destrutturazione e ristrutturazione della mia fantasia in scena.

Grazie a Jean Paul Denizon, e alla sua profondissima leggerezza.

Grazie a Jurij Alschitz, e alla sua russità.

Grazie a Lenard Petit e alla sua Americanità.

 

E grazie a tanti, tantissimi, tangibili ed intangibili. Umilmente Grazie, in nome dell’Amore Universale Incondizionato Grazie.